Serie ispettore Callaghan: la traduzione dei titoli che non ti aspetti

Harold Francis Callaghan è un ispettore di San Francisco interpretato da quel genio di attore che è Clint Eastwood. Questo personaggio immaginario è stato ideato dallo sceneggiatore cinematografico Harry Julian Fink che ha così dato vita alla celebre serie poliziesca “Ispettore Callaghan”. Ma questo nome “Callaghan” nasconde una prima rivelazione scioccante: in inglese non esiste nessun ispettore “Callaghan”.

Il nome originale è senza la “G” nel cognome, aggiunta per facilitare la pronuncia al pubblico italiano. Il vero ispettore si chiama, quindi, in realtà, Callahan. Clint Eastwood ha vestito i panni di questo celebre ispettore in ben 5 storici film che hanno coperto un arco di tempo che va dal 1971 al 1988, 17 anni in cui diversi sono stati i registi che hanno li hanno diretti tra cui Don Siegel e Ted Post ma anche lo stesso Eastwood nel penultimo del 1983.

Non è mai cambiata, invece, la personalità dell’ispettore sempre dura e pronta alla lotta per la sopravvivenza e per la difesa dei più deboli. Harry Callaghan è insomma un tipo che non si tira indietro di fronte al pericolo, famoso per essere un agente combattivo e coraggioso. Non a caso nel primo film il titolo in lingua originale inglese è “Dirty Harry” per sottolineare il suo “caratteraccio”.

Apparirà evidente che, a differenza di “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!!“, “Dirty Harry” anticipava molto bene i tratti spigolosi di questo personaggio controverso. D’altronde, questo non è mai stato solo un titolo del film ma il soprannome che viene dato all’ispettore Callaghan da colleghi e superiori che non hanno molta simpatia per lui a causa dei metodi applicati nei confronti dei criminali.

L’ispettore Callaghan, infatti, pur di scoprire la verità e salvare i più deboli è disposto a fare di tutto… anche utilizzare le maniere forti, poco condivise nel dipartimento dove lavora. E questo dovrebbe far di lui una “carogna”? Io credo di no. Dopotutto, quel suo senso dell’umorismo era capace di affascinare persino i suoi nemici per non parlare delle migliaia di spettatori di tutto il mondo sempre pronti a fare il tifo per lui.

La storica frase nel quarto film della serie “Go ahead, make my day” al sesto posto assoluto nella classifica dell’AFI, la lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi stilata nel 2005 è stata tradotta con un banalissimo “Coraggio… fatti ammazzare” (che un posto nella lista non ce l’avrà mai) ed è stata usata come titolo del film Sudden Impact.

Lo stesso accade per gli altri 4 film in cui torna la scelta di scegliere il titolo prendendo spunto dalle frasi pronunciate dai personaggi. Non molto saggia, secondo me, poiché queste frasi non hanno avuto la stessa presa di quelle in lingua originale. “Cielo di piombo, ispettore Callaghan” è ben diverso da “The Enforcer” così come “Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan” non ha l’appeal di “Magnum Force“.

Come abbiamo già visto le traduzioni dei titoli di film stranieri hanno un significato importante nella resa complessiva della pellicola e, in molti casi, purtroppo, quelle di cui disponiamo non ci restituiscono la bellezza e la pienezza del messaggio autentico che chi ha investito in quel film era convinto di trasmettere. A volte a confrontarle bene con i testi originali non sembrano nemmeno riferirsi agli stessi film.

Comunque, traduzioni improbabili a parte, grazie a questa saga, Clint Eastwood si è fatto conoscere dal grande pubblico e ha acquisito gran parte della visibilità e del riconoscimento di cui oggi gode tra gli appassionati cinofili. Certo la sua bravura è fuori discussione ma anche il personaggio di Callaghan per come è stato “scritto” è riuscito a coinvolgere fin dal primo film. E non solo per le scene di azione…

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