Perché ho deciso di lavorare come freelance

perché_lavorare_come_freelance

Ogni giorno leggo storie di persone che hanno deciso di licenziarsi, di lasciare il posto fisso e mettersi ad inseguire i propri sogni. Beh, per me essere freelance è stata una scelta voluta e decisa fin dall’inizio. Non ho avuto bisogno di trovare un lavoro e lasciarlo per capire qual era la mia strada. Avrei potuto ma mi conosco troppo bene e non mi piace iniziare le cose se so già di non volerle portare avanti.

Perché lavorare come freelance è completamente diverso dall’essere impiegati. Si tratta di una scelta molto personale che non può andar bene per tutti ma che va bene per me. Certo all’epoca dell’università non pensavo “io voglio diventare freelance” perché non sapevo neanche cosa significasse ma ero già consapevole di dover/voler abbandonare l’idea del posto fisso.

Nonostante ciò, dopo essermi laureata e dopo alcune esperienze lavorative, ho deciso, come tutti, di mandare qualche curriculum sperando che le mie capacità potessero essere apprezzate e valorizzate. Essendo diventata oggi una traduttrice e web writer freelance potete immaginare da soli come sia andata. Risposte ricevute poche, da prendere in considerazione ancora meno.

Il sistema di lavoro non mi stava dando la soddisfazione di lavorare nelle cose che avevo studiato e che mi appassionano e questo mi faceva soffrire moltissimo. Perché c’è anche un altro aspetto da considerare. Non si lavora tanto per lavorare, non si studia tanto per studiare. Ognuno di noi intraprende un percorso con lo scopo di realizzarsi restando fedele a quel percorso. Certo bisogna essere flessibili in una situazione di crisi come quella che vive il nostro paese.

Tuttavia, non si può pretendere che una persona accetti qualsiasi lavoro dopo aver investito soldi, tempo ed energie nel fare qualcosa che ama. Confucio aveva ragione: “Scegli un lavoro che ti piace e non dovrai lavorare nemmeno un giorno della tua vita”.  Per questo ho messo da parte le “proposte indecenti” e le offerte di lavoro che non corrispondevano ai miei desideri e ho deciso di cambiare strada e trovarne una nuova come freelance.

All’inizio non è stato facile e vi confesso che più di una volta ho avuto dubbi e mi sono chiesta se seguire le passioni dovesse per forza essere subordinata alle condizioni che questa libertà imponeva. La burocrazia, le tasse, il commercialista, questo sistema difficile da comprendere mi costringevano a riflettere sul mio futuro. Le perplessità iniziali, però, non mi hanno mai fermato.

Ho continuato aspettando il mio momento che è arrivato nel 2014 quando ho aperto la mia partita iva, abbandonando il mondo delle collaborazioni occasionali per entrare ufficialmente in quello dei freelance, dopo 4 anni di prove, tentativi, speranze. Non è stato e non è un percorso facile e le mie giornate tipo da freelance lo confermano ma era quello che dovevo e che volevo fare.

Certo, ogni giorno è una sfida, ogni giorno un punto interrogativo ma la possibilità di fare qualcosa che amo e di farlo per lavoro è la mia vittoria più grande.

E tu perché hai deciso di lavorare come freelance?

Marianna Norillo

2 pensieri su “Perché ho deciso di lavorare come freelance

  1. Ciao Marianna, a dire il vero vorrei provarci. Studio spagnolo dal 2006 e vorrei proporre traduzioni in merito. Ho aperto un blog per ora che racconta dei miei viaggi justliveyourdreamblog.wordpress.com e ora mi trovo in Nuova Zelanda per lavoro. Mi piacerebbe propormi in qualche modo ma non so da dove iniziare, per favore mi dai un consiglio? Grazie. Ammiro molto ciò che fai.

    1. Cara Laura, grazie per essere passata a trovarmi. Siamo colleghe di “travel blogging” allora. Anche io ho un blog di viaggi (www.tiraccontounviaggio.it), passa a trovarmi. Credo che nella tua situazione, cercherei di prolungare l’esperienza all’estero. La Nuova Zelanda deve essere un posto magnifico e una grande opportunità, quindi, perché non insistere un po’? Non voglio scoraggiarti a tornare in Italia ed aprire una piva sia chiaro, però, la situazione, come ben sai, non è delle più floride al momento e prima di decidere di buttarsi bisognerebbe avere un progetto. Magari la tua permanenza all’estero ti offrirà qualche buona idea in cui investire. Io ti auguro il meglio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto