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Le parole povere che rendono la tua scrittura banale

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Cosa sono le parole povere e cosa significa scrittura banale, ve lo siete mai chiesti? Io, con il mio lavoro di traduttrice e web writer, mi trovo spesso di fronte al dilemma: “quale parola utilizzare in questo caso?”. Le parole povere non sono le parole corte come l’espressione “in parole povere” potrebbe suggerire ma sono quelle parole che, a furia di essere usate continuamente, si svuotano del loro significato.

Queste parole molto comuni non sono quelle dell’aziendalese ma sono le parole che possiamo attingere dalla nostra quotidianità e che sono diventare ormai scontate. Esempi di questo tipo ce ne sono decine e decine. Le possiamo trovare, leggere e ascoltare, ovunque, nei programmi televisivi come nei titoli dei più importanti giornali. La scrittura banale si definisce tale quando è invasa da parole come queste.

Le parole povere possono rendere la nostra scrittura banale in molti ambiti diversi dalla scuola e istruzione, la moda, la politica fino a modi di dire, viaggi e divertimento. Quante volte avete letto o sentito l’espressione “allargare gli orizzonti della propria conoscenza” oppure “è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto”, e ancora “il bagaglio culturale”, “in televisione ci sono solo tette e culi”!

Una scrittura banale è una scrittura poco originale che non sa sfruttare la creativià nel modo più opportuno, che dimentica un insegnamento importante: “dimmi come scrivi e ti dirò chi sei”. La scrittura parla di noi e per chi vuole farne un lavoro, bisgogna cercare di utilizzarla in modo d fare una buona impressione. La banalità non piace a nessuno tanto meno ad un potenziale cliente che vuole affidarvi un lavoro di scrittura!

E le tentazioni non derivano solo da parole povere ma anche da modi di dire altrettanto banali ed espressioni usate spesso anche nella conversazione come “non spuntare nel piatto dove mangi”, “tirarsi la zappa sui piedi”, “non spiccicare parola”, “amici per la pelle”, “perdersi in un bicchiere d’ acqua”, “ti stai arrampicando sugli specchi”, “ci metto la mano sul fuoco” solo per dirne qualcuna.

Ma eccone subito delle altre:

  • sono negato per il computer
  • oggigiorno coi computer si fa tutto
  • a portata di clic
  • non tirare troppo la corda
  • fa anche il caffè?
  • le ferie sono già un ricordo
  • sai, io sono fatto così
  • oggi come oggi
  • combattere il sistema dall’interno
  • arrivederci e grazie
  • si metta una mano sulla coscienza
  • e chi più ne ha più ne metta

E voi ne conoscete espressioni di banalità? Sì, lo so, “la lista potrebbe continuare”!

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