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Infografica sul mestiere di traduttore freelance

Quello del traduttore freelance è diventato ormai un mestiere molto appetibile sia per chi sogna di diventarlo che per altri freelance che intendono avvalersi di questa sua nuova versione online che ha preso piede in modo incredibile. Dopotutto, in un mondo del lavoro così difficile e incerto diventare freelance può offrire una valida alternativa al tradizionale posto fisso.

Come in ogni settore, a guardar bene e da tutte le prospettive,non è solo tutto rose e fiori chiaramente. L’autonomia del mestiere di traduttore freelance si paga, spesso, con la precarietà e la mancanza di lavoro in alcuni periodi dell’anno. Quando, tuttavia, il lavoro c’è e ne siamo soddisfatti, il mestiere di traduttore freelance assume delle sfumature magiche e realizza il sogno di libertà che in tanti abbiamo.

La libertà di lavorare da casa, negli orari che si preferisce e nel modo in cui si desidera con la sola condizione di dare al cliente il tipo di servizio richiesto e di rispettare le scadenze concordate. Dopotutto, quello di vivere da scrittori e traduttori squattrinati è un sogno che nella fantasia di molti evoca sentimenti di profonda felicità e indipendenza, vantaggio che nessun altro lavoro può darti.

Il mestiere di traduttore freelance resta, perciò, un tipo di lavoro dinamico e gratificante che, per chi ha deciso di imparare bene una lingua straniera, rappresenta un’enorme fortuna per chi riesce a concretizzarlo, riuscendo a vivere, grazie ad esso. Ma chi sono gli aspiranti traduttori dei nostri giorni? In cosa consiste il loro lavoro? Quali sono stati i loro studi? Quanto lavorano? Quanto guadagnano?

A rispondere a queste domande in modo preciso e con dati alla mano è stata la ricerca svolta dall’agenzia di traduzione inglese Dana Translation che, sulla base di un campione di circa 500 traduttori professionisti di tutto il mondo, ha raccolto dei risultati molto interessanti che ha, poi, schematizzato nell’infografica che trovate di seguito per renderli facili da consultare.

Dati interessanti sul mestiere di traduttore freelance:

  • la maggioranza di donne nel settore,
  • prevalenza di giovani,
  • acquisizione di un diploma in materia,
  • residenza in un contesto urbano.

Dal punto di vista delle ore di lavoro, per la maggior parte dei traduttori intervistati il monte ore settimanale è molto vicino alle 40 ore di un lavoratore dipendente. Un buon 31%, però, afferma di lavorare di più. E per quanto riguarda i guadagni? Se i risultati sulle ore di lavoro dimostrano che lavorare come freelance non significa avere più tempo libero, quelli sulle retribuzioni confermano il profilo di un lavoratore sfruttato e sottopagato: solo il 16% ha un salario abbastanza soddisfacente.

Tutti gli altri professionisti, invece, lavorano con molte difficoltà e non sempre i guadagni ottenuti permettono loro di condurre una vita dignitosa da diversi punti di vista. Per molti traduttori, la precarietà è una condizione con cui dover convivere ogni giorno. Date un’occhiata a questa colorata infografica sul mestiere di traduttore freelance e troverete senza dubbio altre informazioni su cui vale la pena riflettere prima di lanciarsi in una carriera come questa.

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