scrivere_cover_letter_errori_inglese

Scrivere una cover letter in inglese e farlo in modo corretto è spesso la prima cosa che un datore di lavoro straniero vede in un potenziale candidato. Perché se è già abbastanza complesso scrivere una cover letter in italiano, in lingua inglese le cose si complicano.

Bisogna non solo scriverla ma anche strutturarla in modo completamente diverso e con un’ottica particolare che dipende dal tipo di lavoro per cui ci stiamo candidando e dal paese anglofono dove ci piacerebbe trasferirci (non è detto che sia soltanto la Gran Bretagna). Vediamo insieme quali sono i principali elementi a cui prestare attenzione e gli errori da evitare. Numero 1…

1. Sbagliare le formule di apertura/chiusura

Il paragrafo di apertura e di chiusura di una cover letter è una parte del testo a cui bisogna prestare particolare attenzione poiché è lì che l’occhio del lettore inizia il suo viaggio alla ricerca di motivi validi per considerare idoneo all’incarico il candidato in questione. “I am writing to express my interest in becoming part of your company” non è sbagliato ma troppo generico: non dice molto delle nostre capacità e competenze e come queste possono essere effettivamente utili per l’azienda.

Lo stesso vale per la conclusione. Scrivere una cover letter in inglese con una chiusura banale o, peggio, errata  non è una buona mossa. Un buon esempio sarebbe: “My resume is enclosed (attached se stai inviando una mail) to provide further details regarding my skills and achievements. I would welcome the opportunity to discuss my qualifications with you in person. Thank you for your time and consideration”.

2. Mancare di sintesi e chiarezza

Questo errore vale per tutte le lingue ovviamente e per l’inglese in particolare se si considera che la lingua inglese, rispetto a quella italiana, tende a riassumere molto idee e concetti. Per quanto riguarda la lunghezza ideale sarebbe meglio non superare quattro paragrafi di testo da 3-4 righe. L’inglese deve essere chiaro e formale, non deve contenere espressioni legate allo slang né le forme grammaticali contratte come “I’m“.

La chiarezza, però, non riguarda solo la forma ovviamente ma anche e soprattutto il contenuto: bisogna fornire informazioni precise e, se necessario, adeguarle al sistema culturale del paese di destinazione. Ad esempio, convertire i propri voti con gli equivalenti inglesi, americani o australiani, può voler dire molto per un datore di lavoro. E non dimenticare di inserire tutti i tuoi contatti!

3. Utilizzare sempre la stessa cover letter

Ogni lavoro così come ogni azienda è diverso da un altro. Certo possono esserci delle somiglianze ma utilizzare sempre la stessa lettera di presentazione per tutto non è una scelta saggia. Quando ci si candida per un certo tipo di mansione il segreto è fornire informazioni il più possibile specifiche e mirate a raggiungere chi vi legge, in questo caso il datore di lavoro.

Ognuno di noi ha diverse capacità da poter investire in diversi contesti e scrivere una  cover letter su misura che presenti le tue capacità in modo completo dimostra, oltre che una certa cura del dettaglio, anche un lavoro di ricerca sull’azienda e sul ruolo a cui sei interessato.

4. Apparire egocentrici o noiosi

Presentarsi in modo formale, sintetico e professionale, non significa essere seriosi o nascondere la nostra identità. Aprirsi sulla propria personalità e parlare di se stessi in modo spontaneo è un modo altrettanto valido per far capire al nostro selezionatore che siamo sì lavoratori seri e competenti ma anche persone brillanti ed entusiaste, con tanta passione per quello che fanno.

Includere i propri interessi culturali ed esperienze di vita può essere utile e interessante per permettere a chi ci legge di conoscerci meglio e di iniziare a fidarsi di noi fin dalla lettera di presentazione. L’importante è non esagerare, rischiando di apparire presuntuosi o egocentrici.

5. Fare errori grammaticali

Forse è l’errore più scontato ma anche il più comune per tutti quelli che usano l’inglese come lingua straniera. Purtroppo, un errore grammaticale può essere il motivo principale per cui un datore di lavoro decide di non convocare il candidato al colloquio anche se ha un buon Curriculum Questo accade perché non è pensabile per un’azienda assumere qualcuno che non sia fluente nella lingua con cui si ritroverebbe a lavorare tutti i giorni.

Certo, per chi non ha la fortuna di essere madrelingua inglese commettere errori nello scrivere una cover letter è abbastanza frequente ma se il nostro obiettivo è trovare lavoro all’estero, dobbiamo migliorare le nostre competenze, chiedere aiuto a qualcuno oppure affidarci ad un traduttore professionista o un revisore esperto.

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