Consigli per superare il blocco da pagina bianca

Chi non ha mai avuto il blocco da pagina bianca proprio quando era pronto, con penna sul foglio, a scrivere la sua storia o il romanzo della vita? Non bisogna essere degli inesperti alle prime armi per trovarsi in questa situazione. Capita a tutti. Eppure i modi per superare questo ostacolo sono diversi e neanche poi tanto complessi, a volte, persino divertenti.

La scrittura creativa è un’attività che coinvolge il pensiero a 360° e risulta essere un buon esercizio di stimolazione sia per il lato emozionale che per quello razionale della nostra mentre. Infatti, in questo articolo sulla di scrittura creativa ci siamo concentrati su come emozioni, ricordi e immaginazione, in particolare,  possano essere evocati e a loro volta aiutare il flusso di creatività che scorre nella nostra mente.

Ovviamente anche la scrittura creativa ha le sue regole tecniche e un procedimento logico su cui si bisogna basarsi, ma se siete all’inizio del vostro percorso, meglio lasciarsi andare e partire a piccoli passi per superare il blocco da pagina bianca e  rendere le mani più libere e meno rigide.

Come primo suggerimento scegliete il vostro luogo preferito, che ne dite del vostro divano mentre fuori piove? Oppure del parco in una giornata primaverile? O persino quelle biblioteche dal sapore antico e silenzioso? Fatto questo, non abbiate fretta o ansia di finire e soprattutto non concentratevi sulla parte finale. Perché? Perché non avete ancora cominciato!

Infatti, trovate la vostra pace interiore, la calma e la concentrazione, vi aspettano i vostri  esercizi di riscaldamento. Tranquilli, non avete bisogno di tuta o scarpe sportive, vi basta stare seduti e cominciare a giocare… Sì, a giocare con le parole:

  1. Anagrammate le parole, qualche frase di un film che vi ha colpito, i titoli dei vostri libri preferiti, i nomi delle persone che vi stanno più a cuore, ma anche dei “nemici”, potrebbero sempre esservi utili.
  2. Aiutatevi con il Centone, il testo che si ricava mettendo insieme frasi o pezzi di frasi.
  3. Date nomi alle forme. Come? Prendete i suoni delle parole che evocano immagini, sensazioni o forme e assegnateli una lettera in base a ciò che vi suggerisce.
  4. Raccontate una storia, una persona, un avvenimento aiutandovi con le Onomatopee, le parole che riproducono i suoni e i rumori direttamente, magari se amate gli animali e in casa ne avete diversi, i loro suoni potrebbero esservi proprio utili.

Fin qui tutto bene? Vi siete divertiti e rilassati? Il flusso della creatività è partito? L’ispirazione sta prendendo piede? Bene, non perdete tempo. Raccogliete i semi su cui costruire la vostra storia, prendete un ricordo  (come abbiamo visto quiuna conversazione, un’esperienza, un’emozione (come suggerito qui), un libro o una telefonata. Non lasciate nulla al caso, tutto è importante, e può esserlo ancora di più se riuscite a convincere la vostra vocina interiore a raccontarlo bene. Non vi preoccupate di cadere nell’autobiografia, non sarà un dramma, anzi, molti autori famosi come Viriginia Woolf in “Al Faro” e Dostoevskij ne “Il Giocatore”, hanno usato esperienze personali per costruire intere storie e creare dei veri e propri capolavori.

Adesso di consigli e suggerimenti ne avete abbastanza, fate un bel respiro, lasciatevi andare e supererete il blocco da pagina bianca!

Contributo esterno di Giuseppina Dede

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