Combattere la dislessia: un font open source per agevolare la lettura

Combattere la dislessia: un font open source per agevolare la lettura

Combattere la dislessia in modo definitivo non è possibile. Non esiste una vera e propria cura poiché il disturbo non è patologico come, ad esempio, nell’Alzheimer ma genetico. Tuttavia, in seguito agli studi e alle ricerche sempre più approfonditi, oggi è finalmente possibile parlare di percorsi di riabilitazione e trattamenti di logopedia.

Chi soffre di dislessia ha diversi problemi che si manifestano principalmente attraverso la difficoltà di leggere e scrivere in modo corretto e veloce ma non solo. Non riuscire a sillabare le parole, non riuscire a scrivere chiaramente e non riuscire ad associare i suoni alle parole sono altri segnali che permettono di identificare una possibile dislessia.

Questo disturbo è molto diffuso; circa il 5% della popolazione ne è affetto in modo serio ma almeno un altro 17% potrebbe esserne colpito in modo più leggero. Oltre al tentativo di combattere la dislessia con una procedura standard, da alcuni hanno si stanno cercando strade alternative per agevolare la lettura e la scrittura nei dislessici, anche facendo ricordo alla tecnologia e, in particolare, al design.

“E come?” direte voi. Semplice, dando vita a nuovi e più adatti font grafici. Quelli utilizzati di solito nei testi che leggiamo, infatti, non facilitano la lettura perché, spesso, creati con un solo fine grafico estetico, ed è proprio questa la ragione principale di tanta difficoltà. Da qui la brillante idea del designer Abelardo Gonzales che ha dato vita ad un nuovo font, creato appositamente per chi soffre di dislessia.

Si chiama OpenDyslexic ed è un font open source caratterizzato da profili asimmetrici delle aste e da una maggiore “pesantezza” della parte inferiore del carattere che permette di combattere la dislessia in modo efficace poiché garantisce un più facile riconoscimento dei carattere e, quindi, una lettura più agevole. Dai libri per la scuola a quelli da leggere, con OpenDyslexic finalmente le cose stanno cambiando… per il meglio. Bravo Abelardo!

Marianna Norillo

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