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Che cos’è la grafica e a cosa serve?

La grafica si è da tempo inserita nei processi di produzione come mediatrice tra l’industria produttrice di beni e il consumatore, inoltre ha impiegato tutte le possibili tecniche fornite dai vari metodi di stampa, sempre più progrediti e flessibili trovando non solo una sempre più allargata dimensione di applicazione, ma una sua propria dignità culturale, spesso strettamente connessa all’industrial design e alla nuova civiltà dell’immagine.

Ma in pratica la grafica che cos’è?

Il termine “grafica” deriva dal latino “ars grafica”, cioè tecnica dello scrivere. Possiamo dire che la grafica è un tipo particolare di disegno che si occupa in prevalenza di forme astratte, costruite su figure geometriche come il triangolo, il quadrato, il cerchio e l’esagono. Si occupa anche di forme concrete, come fiori o animali, ma utilizzando una forma molto lineare e stilizzata.

Il disegno grafico, o meglio conosciuto con il termine inglese Graphic Design, serve soprattutto per creare immagini facilmente riconoscibili destinate ad identificare le aziende.

La grafica viene divisa in:

  • Grafica tradizionale: usata per creare motivi decorativi basati sulla simmetria
  • Grafica moderna: usata per creare marchi aziendali ed in altre applicazioni

Le forme grafiche possono essere classificate secondo i loro contenuti:

  • La forma figurativa: se il soggetto rappresentato è riconoscibile
  • La forma astratta: se il contenuto non è riconoscibile

Le forme figurative sono dette naturali se il contenuto rappresenta qualcosa che esiste in natura e artificiali se rappresenta oggetti o ambienti costruiti dall’uomo. Invece quando viene ripetuta una forma singola si ottiene una forma multipla.

Una stessa forma può essere rappresentata con diverse tecniche ottenendo diverse figure. Ad 10esempio si può disegnare una figura calligrafica a mano libera, utilizzando matita, penna o pennarello. Oppure possiamo disegnare una figura geometrica utilizzando riga, squadra e compasso. Per rappresentare forme artificiali o astratte è molto più facile utilizzare figure geometriche, mentre le forme naturali sono più adatte ad essere rappresentate con le figure calligrafiche.

Ci sono anche le figure organiche che sono una via di mezzo tra le due tecniche, infatti possono essere tracciate in parte, con l’uso degli strumenti geometrici e in parte a mano libera.

Dobbiamo anche dire che ci sono tre tipi di simmetria:

  • Rotazione: una figura possiede simmetria rotatoria quando è formata da un elemento che viene ripetuto attorno ad un punto detto centro di rotazione
  • Riflessione: una figura possiede simmetria riflessiva o speculare quando è formata da un elemento che viene ripetuto mediante un ribaltamento rispetto ad una retta detta asse di rotazione
  • Traslazione: una figura possiede simmetria di traslazione quando è formata da un elemento che viene ripetuto mediante spostamento lungo una linea o su una superficie

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