vero_copywriter_scrittura

Trovare un vero copywriter oggi è già un’impresa ardita ma figuriamoci nel 1982, quando la storia di questa nuova professione era agli inizi. Eppure la curiosa affissione di un manifesto da parte di un’agenzia di pubblicità di Milano aperta da poco ci svela che la figura del copywriter era già piuttosto influente.

Di seguito trovate parte del testo reperibile in versione integrale nel sito www.gandalf.it, dove, se e avete qualche minuto, potete leggere anche un breve racconto introduttivo su e le motivazioni che hanno spinto la Livraghi, Ogilvy & Mather ad indirizzare al pubblico di 20 anni fa questo messaggio, ancora così attuale.

L’annuncio titola: “Cerchiamo un vero Copywriter” ed inizia così “Questa è una grossa occasione per qualcuno di molto speciale. Qualcuno che capisca davvero cosa vuol dire lavorare professionalmente in pubblicità. Abbiamo parecchio da offrire. Ma abbiamo esigenze precise e severe”.

Ma chi è per loro un vero copywriter? “Per noi un copywriter non è un giocatore di parole o un inventore di fantasie gratuite. È qualcuno che sa scrivere molto bene in italiano. Un italiano chiaro, semplice, vivo; mai manieristico o inutilmente goliardico. Come tutti coloro che hanno vere capacità creative, è un pignolo.

Prima di metter mano a una campagna vuol sapere tutto sul mercato, sul prodotto, sul consumatore. Nella realizzazione, cura minuziosamente tutti i dettagli. Ama parlare con la gente, verificarsi direttamente con il pubblico. Diffida delle ricerche se sono troppo schematiche, troppo astratte o troppo astruse.

Crede nel nostro mestiere, lo prende sul serio, si impegna a fondo. Si diverte a farlo bene. È malato di inguaribile curiosità. Vuol sapere che cosa c’è di nuovo nella testa della gente. Difende con chiarezza le sue idee, ma sa anche ascoltare. Sa che nel nostro lavoro chi smette di imparare diventa presto inutile.

È un buon compagno di lavoro. Rispetta i suoi colleghi in tutti i reparti dell’agenzia e si fa rispettare da loro. Sorride spesso. Riesce a mantenere il buonumore anche quando un regista sbaglia una ripresa o un cliente rifiuta una proposta. Non si accontenta mai della mediocrità”.

Che ne dite, questa descrizione corrisponde all’idea che vi siete fatti di un vero copywriter? Secondo me sì e potrebbe tranquillamente applicarsi anche ad un web writer, ad un blogger o qualunque altra professione, digitale e non, che abbia a che fare con la scrittura.

Perché chiarezza, cura del dettaglio e curiosità non sono solo attitudini ma precisi obiettivi da perseguire!

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